Parossistiche vibrazioni

Dopo the talking cure, ecco qui un altro  dangerous method tardo ottocentesco per il trattamento dell’Isteria, sempiterno e sbrigativo contenitore diagnostico delle più diverse forme reattive, ivi comprese quelle che di patologico hanno ben poco.


Siamo a Londra in epoca vittoriana, nello studio del Dottor Dalrymple,specialista in malattie femminili,  che sottopone le sue ricche pazienti affette da malinconia, frigidità, ansia, rabbia,aggressività, irritabilità, a massaggio pelvico continuativo.Fino al raggiungimento, cioè, di quello che, all’epoca dei fatti, chiamavano parossismo


La singolare terapia viene somministrata con successo dal giovane assistente e futuro genero di Dalrymple, che data  la notevole affluenza, non si risparmia in nome del benessere delle pazienti, salvo accusare, dopo qualche tempo, fastidiosi crampi alla mano.Di qui, il provvidenziale intervento di un amico che sta mettendo a punto l’invenzione di un piumino da polvere elettrico. E dal piumino, antesignano dell’aspirapolvere all’aggeggio che dopo l’uso fa star meglio, il passo è quasi breve.


Nascita del vibromassaggiatore elettrico, ovvero : come realizzare una commedia romantica divertente ed elegante alla maniera di Ivory su un argomento che inclina facilmente al pecoreccio, se maneggiato con poca cura.


Tania Wexler regista brillante e fantasiosa oltre che indipendente, è perfetta nel dosare gli equilibri e particolarmente attenta nel disegnare lo sfondo: il puritanesimo oppressivo e vagamente ipocrita ai tempi del declinante impero di Alexandrina Victoria – la quale, sebbene in regime di assoluta fedeltà coniugale, predicava bene e razzolava ancor meglio tra le lenzuola complice il dotatissimo principe Alberto, degno esponente  della dinastia Coburgo Sassonia, quella che Bismark definiva allevamento degli stalloni d’Europa – ma anche la nascita di una nuova presa di coscienza femminile incarnata dalla figlia ribelle del professore, suffragetta,socialista  e impegnata nell’assistenza dei più deboli – mentre l’altra sorella, quella destinata al matrimonio col giovane dottore è un angelo di domestiche virtù).


Allontanati i rischi del pamphlet politico, della macchietta e della volgarità (anche quella involontaria), il film realizza un’ amalgama ben riuscita  erotico-romantico-esilarante a sfondo sociale, di assoluto godimento (è la parola giusta).


Romafilmfestival mantiene,fin qui, le promesse di rassegna al femminile mentre la Produzione di Hysteria omaggia le spettatrici della Prima di un piccolo gadget elegantemente confezionato in sacchetto rosa. Allegato un biglietto con su scritto “Vibranti emozioni”. Cosa volere di più?



Hysteria è un film a colori di genere commedia, della durata di 95 min. diretto da Tanya Wexler e interpretato da Maggie GyllenhaalHugh DancyJonathan PryceFelicity JonesRupert EverettAshley JensenSheridan SmithDominic BorrelliAnna ChancellorKim Criswell.
Prodotto nel 2011 in Gran Bretagna e distribuito in Italia da Bim Distribuzione.

Questo post è catalogato in La fabbrica del cinema, Romafilmfestival 2011. Vai al permalink.

1 Commenti

  1. Rear Window commenta:

    Sicuramente se un tema del genere lo avessimo maneggiato (emh…) noi, il risultato sarebbe stato dei peggiori. La commedia inglese è di ben altra sensibilità e gusto, e quindi grazie per la segnalazione… la terrò in debita considerazione.

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