Archivi Mensili: novembre 2009

Salsa Pedro

  Anche se non fosse – come dicono i patiti delle graduatorie –  il miglior Almodovar, avercene. E poi se i termini di paragone sono Parla con lei o Tutto su mia madre, superarsi non sarebbe impresa da poco nemmeno per uno come lui. Maltrattato in patria dal maggior quotidiano nazionale  – presuntuoso noioso e vuoto – Los abrazos non è un film che ha il requisito dell’immediatezza. Presi, come ci si ritrova,  a sbrogliare una trama che dispiega personaggi – ciascuno col proprio doppio – su tripli … continua a leggere »

Catalogato in Cannes 2009, La fabbrica del cinema | Tagged , | 15 Commenti

Solo il tramonto

Preceduto da polemiche e intimidazioni tali da indurre una Produzione evidentemente sfiancata, a  rinunziare al finanziamento pubblico, arriva infine nelle sale La Prima Linea, film non apologetico, come in molti si sono già affrettati a scrivere – ma che s’aspettavano? La celebrazione della pistola alla cintola ? –  ma soprattutto, altra litania ricorrente e del tutto trasversale, al quale manca ora questo, ora quello : la definizione dei contesti, le cause scatenanti, l’analisi sociopsicopolitica e chi più ne ha più ne … continua a leggere »

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Tutta l’erba del fascio

Vorrei tanto dire che la fine di Stefano Cucchi mi lascia esterrefatta ma così non è. Superflue si rivelano sin le registrazioni – vere o inventate – su quale sia il luogo più idoneo per eseguire un pestaggio a regola d’arte, a sfatare eventuali dubbi. Qualcuno mentre infuriava il dibattito sull’indulto scrisse che le pareti del carcere sono normalmente sporche di sangue. Non era una metafora. E non solo di autolesionismo, fenomeno comune tra i detenuti,  si tratta. Non c’era dunque bisogno di … continua a leggere »

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Muri, fili spinati, reti, check point

Tra Ceuta e Melilla ci sono 223 km di barriera volute da Aznar e potenziate da Zapatero. Dividono l’Africa dall’Europa.Con tutto quel che significa. Nel Sahara occidentale una massicciata lunga 2.570 km segna l’appropriazione – illecita – del territorio saharawi da parte del Marocco. Tra il Botswana e lo Zimbawe 500 Km di  rete elettrificata impediscono l’ingresso illegale degli zimbawesi in fuga da fame, miseria e persecuzione. Tra Messico e Arizona, California, Nuovo Messico e  Texas, … continua a leggere »

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I like baseball, movies, good clothes, whiskey, fast cars… and you. What else you need to know?

L’ennesima rappresentazione del gangster gentiluomo, si potrebbe pensare, ovvero un’ ulteriore celebrazione dell’impresa criminale selettiva, all’epoca, già abbondantemente rivisitata, della Grande Depressione. Quando cioè svuotare il caveau della banca distruggendo i registri dov’erano annotate le somme in carico ai piccoli debitori, era considerato un atto eroico. E lo sarebbe probabilmente anche oggi se non fosse per il fatto che i criminali hanno preso tutt’altra strada. Ma qui abbiamo la puntigliosa eleganza – uncompromised  and committed si autodefinisce il regista – di  Michel Mann e la … continua a leggere »

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