Archivi Mensili: maggio 2011

Elide Catenacci

Chi vince la battaglia con la coscienza, vince la guerra dell’esistenza. Il senso della storia in C’eravamo tanto amati lo butta lì, ad un certo punto, Romolo Catenacci, palazzinaro romano ignorante, nostalgico del ventennio, divenuto ricco dopo la guera in spregio – o come direbbe lui alla faccia –  di qualunque etica, scrupolo o  piano regolatore . Elide è sua figlia,  malmaritata a uno che dalle Grandi Speranze è approdato alle Grandi Ambizioni, combattendo con … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema | 9 Commenti

Scavando

Credenziali : il bel racconto di Lucentini –  senza Fruttero, uno dei pochi –   divenuto scrupolosa sceneggiatura nel 1964 e, nel 2010, dopo quarantasette anni, film ; un regista più versato a inseguire il progetto che le mode; due interpreti, bravi e dilaganti tra cinema e teatro, in questo caso, alle prese con personaggi spigolosi cui sarebbe stato difficile conferire spessore. Complessivamente un esercizio di stile, per dirla con Greco, riuscito, se solo si … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2010 | Lascia un commento

Primo maggio (su coraggio)

Che ci siano piaciuti o meno i concerti di anziani cantanti, le beatificazioni, i negozi aperti, i comizi, le bandiere in fiamme e il consueto vaniloquio,  stasera ci sarebbe da chiudere in bellezza col Gattopardo, di Luchino Visconti. Film allusivo (dati i tempi) e del cuore (sempre), in copia smagliante e di fresco restaurata . Gentilmente offerto  dalla 7 alle ore 21.30. Condividi suFACEBOOKTWITTEREMAIL

Catalogato in La fabbrica del cinema, Primo maggio | Lascia un commento

I miracoli di Manuela (e di Roberta)

Le richieste  sono le  solite :  posti di lavoro – con indicazione dell’orario e del turno –   vincite alla lotteria,  guarigioni. Le piccole cose insomma. E qualche preghiera finanche viene esaudita, miracolosamente, visto che Manuela, piccola santa di Librino, ha davvero ritrovato la testa della statua raffigurante la Madonna, ma al contrario di quanto vorrebbe far credere, quella capocciona di gesso si è guardata bene dal rivolgerle la parola. Dal prodigioso evento all’idea di … continua a leggere »

Catalogato in La fabbrica del cinema, Venezia 2010 | 2 Commenti