Un altro modo è possibile

 

Il buono della politica come lo abbiamo conosciuto noi in altri tempi – non propriamente belli, cioè da raccontare ai nipotini o chi per essi con venature da mitologia greco-romana, ma egualmente interessanti e degni di essere vissuti con entusiasmo – ruotava intorno a due concetti chiave :  differenza e conflitto.

 

Categorie che erano però nella nostra testa,per dirla con Renato Nicolini,  irriducibili alla distruzione: occasioni di crescita collettiva nella non necessità di schierarsi né di rieducare masse alla maniera delle guardie rosse ma incanalate in direzione della tolleranza politicamente utile (e quasi mai corretta).

 

Chi avrebbe mai detto che di lì a pochi anni le differenze sarebbero esplose e il conflitto annullato in un unanimismo piatto e distruttivo.

 

Non so (anche se spero) se i nostri magnifici – non fosse altro perché rappresentano quasi tutti gli umori delle nostre comunità di progressisti e riformisti – cinque saranno in grado di segnare davvero la fine di un’epoca, ma una cosa è certa : ad aver rianimato il quadro politico deprimente ovvero ad aver contribuito a fabbricare un clima da vere primarie,sono riusciti perfettamente.

 

Tutti loro andrebbero ringraziati per le sfide messe in atto con coraggio e per aver reso possibile a noi elettori di operare una scelta, con l’aggiunta di un senso particolare di rispetto per la generosità del segretario Bersani.

 

Chi scrive,pensando al futuro premier, voterà per lui.

 

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14 Commenti

  1. Rear Window commenta:

    Concordo con te. Le primarie del centrosinistra stanno dimostrando che, dopo ventanni di berlusconismo, è possibile tornare ad un idea diversa di politica. Una politica che non deligittima e non insulta chi la pensa diversamente, preferendo il confronto civile, anche quando è aspro. Curioso invece come, per contro, intorno alle primarie sta naufragando lo schieramento opposto. Si fanno, non si fanno, se scende in campo berlusconi non ha senso farle, ha senso farle comunque anche con candidati indagati e compagnia.

  2. Sed commenta:

    Il limite del partito personale in questo caso è evidente.Via il capo,la compagine si sfalda.
    Vedi bene come la pletora di candidati, da quella parte, lungi da indicare ricchezza di contenuti suggerisce solo l’idea del caos e dello sgomitamento.
    Senza contare il fatto che dietro alle primarie lavora una macchina potenzialmente milionaria se non fosse sostenuta da volontari…e dove sono i LORO volontari?Silvio ha detto che non paga…voglio proprio vedere come ne escono.
    Comunque, a proposito di volontari, Sed “scende in campo” al momento della conta,quindi stasera, nel frattempo …buone primarie a tutti.

  3. jeneregretterien commenta:

    Ancora una volta d’accordo:
    a lungo incerta tra Vendola e Bersani alfine voto Bersani. E’ quello che mi ha convinta maggiormente, molto misurato e soprattutto onesto. Non ci ha mostrato alcuna luna nel pozzo.

  4. Rear Window commenta:

    Personalmente ho votato per Vendola. Se al ballottaggio andranno – come pare – Renzi e Bersani, voterò per quest’ultimo.

  5. pyperita commenta:

    Ammetto che questa volta non ho votato. Condivido quello che dici nel post, hanno votato milioni di persone, segno che c’è in giro voglia di partecipare, di dire la propria. Tralascio la mia opinione sulle offese di Grullo (è stato un errore di battitura ma da ora lo chiamerò così) verso chi ha votato.

  6. Sed commenta:

    Ho “accompagnato” a votare tre elettori con perplessità non da poco.Poi c’erano le mie personali (alle precedenti, per la scelta del segretario avevo votato Franceschini).
    Alla fine è prevalsa la considerazione che la difficoltà di operare una scelta non può significare astensione.Non ora.
    Comunque la pensiate, questi risultati avranno un effetto ben oltre la consacrazione del candidato.
    (per altre perplessità,magari da mischiare con le mie,io sono qui)

  7. redpoz commenta:

    devo dire che sono molto soddisfatto anche io di come sono andate queste primarie: nessuno screzio inutile, buona partecipazione, confronto finalmente vero ed aperto…

    guarda, se proprio devo, unico neo è il fatto che si siano cambiate le regole per far comodo a qualcuno, che le regole siano poi state pensate per dare fastidio a qualcuno e che qualcuno ancora “rompa” per cambiarle di nuovo a proprio comodo.
    ecco, questo non va.

  8. Rina commenta:

    generoso è l’aggettivo meno adatto a Bersani: hai sentito che non molla un euro sui rimborsi elettorali? io me l’aspettavo. Così come mi aspetto che diventi il burattino manovrato dalle banche e dagli interessi che vanno molto, ma molto, aldilà di risanare l’Italia. E poi perchè non dire che la chiesa e seguaci, in toto, hanno votato le primarie?
    Ucci ucci sento odor di interessucci in questo post.

  9. Sed commenta:

    La generosità di Bersani sta nella rinunzia alle prerogative statutarie,quelle stesse che gli avrebbero consentito di essere “il candidato” senza sottoporsi al giudizio degli elettori del centrosinistra.
    Quanto al finanziamento pubblico,il fatto che sia stato fin qui utilizzato malamente da qualcuno, non autorizza a sperare in provvedimenti sbagliati emessi sulla scorta dell’emotività.
    In questo settore abbiamo già dato ai tempi di Tangentopoli mettendo a segno una serie di leggi e leggine che non sono certo servite ad arginare la corruzione ma che in compenso hanno contribuito ad imbalsamare il Sistema più di quello che già non fosse.
    La Politica è anche nervi saldi e consapevolezza delle ricadute di ogni atto che si compie: via il finanziamento pubblico significa via libera ai quattrini di chicchessia elargiti ai partiti a tutela dei propri interessi (a proposito di banche e poteri detti “forti”).
    Per il resto Bersani è capo del più grande partito riformista europeo,è stato eletto attraverso una consultazione popolare e gli è dovuto il Rispetto che si deve a chi di quanto sopra esposto è rappresentante.A prescindere dal giudizio di cui ognuno è libero, “burattino” non è espressione politicamente congrua.Sempre che di politica si voglia parlare.
    Da ultimo : questo post è inodore.La scrivente si guadagna da vivere senza il contributo di banche e parrocchie di sorta.E quanto all'”aroma” l’unico referente che conosce è la Profumeria sotto casa.

  10. Rina commenta:

    sei proprio sicura di non sentire, almeno un pò, l’odore di marcio nella politica di bersani? io sospetto che saranno, di nuovo, gli italiani a dovere mantenere i nervi saldi.

  11. Sed commenta:

    Bersani è stato governatore dell’Emilia Romagna,ministro dei Trasporti e delle Attività Produttive sotto i governi Prodi uno e due.
    La sua “politica”,visto che si è già cimentato, si giudica da quanto realizzato.
    Le sue parole si confutano, argomento per argomento.Dunque?
    (ancora nessun odore ma magari non ho l’olfatto fine)

  12. khinna commenta:

    Ho molto rispetto per quel che scrivi e per come lo scrivi, mi offende che ci siano persone che possano pensare che il tuo sia un blog puzzolente, l’odore che sento è di garofani, quelli che qui crescevano sotto il sole a pochi passi dal mare in abbondanza, rossi, screziati, bianchi (tu non ti offendi perché sei saggia, io meno).
    Una cosa ho bisogno di sapere, perché veramente mi tormento ogni volta che devo andare a votare e oscillo pensando alle donne e al monito di Woolf sull’estraneità…
    Cosa ti dici per conciliare il tuo essere donna in un sistema in cui la politica è sempre “roba da maschi”?
    Non è provocatorio, vorrei solo l’opinione di una donna che stimo per quel che scrive, come ho detto, dato che non ti conosco personalmente.
    ciao cris

  13. Sed commenta:

    Il fatto è che non mi piace lasciar fare agli altri e non riesco a vedere nell’astensione un solo motivo che non sia riconducibile a questo o che conferisca valore al mio essere donna.
    Tutto quello che abbiamo,lo abbiamo ottenuto perché “c’eravamo”, tu mi dirai che non è molto ed è vero, ma penso che se non ci fossimo state, se avessimo rinunciato,se ci fossimo chiuse nei nostri bei luoghi di dibattito,avremmo ancora meno.
    Cosa ne sarebbe del pensiero politico moderno senza le teorie della Differenza?
    E non siamo state noi a metterlo in circolazione estendendo il concetto alle mille diversità,invitando ai distinguo,ricusando le omologazioni,le ricette facili e il “tutti uguali” così privo di senso.
    La politica può essere una potente alleata se ce ne appropriamo.
    Roba da maschi certo.Come il resto del mondo.Per ora.
    (oh, ma io sono sempre fortunatissima ad avere una lettrice come te)

  14. khinna commenta:

    sono io la fortunata ad avere un’amica virtuale alla quale poter esprimere i miei dubbi, le mie amiche reali hanno più certezze (non tante, sennò avrebbero altre amiche ;) ) di me; hai ragione, mi hai convinto, ma lo confesso solo a te 9;)

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