…Via !

 

 


La commedia è stupenda, come diceva Quello.Nel caso in questione : per impossibilità di prevedere finali scontati. 

 

E così Silvio Berlusconi, messo alle strette da una fronda interna che per tutta la giornata di ieri ha tenuto a  dimostrare di non voler limitare la propria azione all’ambito parlamentare – parola di Lupi e Formigoni e di quel che rappresentano in termini di contiguità con movimenti e forze strutturate – e pur di non perdere la partita, ha preferito perdere la faccia e, in un’ ennesima giravolta, accordare la fiducia al governo.

Si scrive per il bene degli italiani e in nome dell’unità del partito e si legge per paura di rimanere isolato,per di più in pessima compagnia, vittima di un’operazione che al contrario delle altre, ampiamente evocate in questi giorni dai patiti dei corsi e ricorsi,ha un accertato riscontro nel Paese.Del resto che fossero colombe evangeliche si è visto subito.Semplici e prudenti come serpi. Altro che pitoni.

 Inutile dire che il Governo Letta,da tutto ciò, esce notevolmente rafforzato.

 

Se l’eventuale formazione di un nuovo gruppo da parte dei tranfughi, significhi in automatico fine del gioco al massacro,per dirla col Quirinale, è da verificare. Ma ..spuntata l’arma del ricatto, strumento fin qui essenziale della politica di Silvio Berlusconi, si potrà mettere mano ai programmi così come li ha disegnati Letta nel discorso di ieri.

 

Un altro passo verso il declino dell’Irriducibile è compiuto,i successivi saranno scanditi dagli eventi di un’agenda inesorabile : decadenza,interdizione,domiciliari, processi : le uniche certezze.

Questo post è catalogato in Nuovo Palazzo. Vai al permalink.

3 Commenti

  1. Rear Window commenta:

    La “Retromarcia su Roma” come l’ha genialmente intitolata Famiglia Cristiana è stata l’ennesima giravolta di berlusconi. La più eclatante. Probabilmente neppure l’ultima. Una mossa che gli ha fatto perdere la faccia (non tanto fra i suoi elettori che poco sanno di fiducie o sfiducie ed è già molto che conoscono il reato per cui è stato condannato in via definitiva il loro mito) ma gli ha consentito di non perdere il partito. Già pare che i gruppi autonomi alla Camera e al Senato non si faranno più. Lupi ha detto che grazie alla sintesi di berlusconi il partito è di nuovo unito. Nessuno paventa più la scissione. Il Cavaliere prometterà la segreteria di FI ad Alfano, soldi e posti di prestigio agli altri e la fronda rientrerà. Per vedere il Caimano fuori dai giochi toccherà aspettare l’interdizione. Però alle prox elezioni (ormai almeno nel 2015) sarà pronto a resuscitare…

    • Sed commenta:

      L’ex Cav. (la condanna insiste pure sul cavalierato) dovrebbe rinunciare a Forza Italia.Ieri Formigoni ha detto che loro, i frondieri, nel caso di rinascita della vecchia formazione, rimarrebbero nel PDL.Vediamo cosa si raccontano oggi in riunione.La giravolta comunque, al di là del buon viso a cattiva sorte, non dovrebbe deporre a favore dell’affidabilità del Capo.
      Comunque vada una frattura si è consumata, quanto alle previsioni oramai non è più possibile eseguirne.Panico tra gli astrologi. Ritirati dal commercio Astra e Frate Indovino.

  2. redpoz commenta:

    Aveva una faccia da perdere… al massimo, cerone. Su questo punto non potrà lamentarsi.

    Certo che il governo Letta rafforzato ora ha un altro problema di fronte a sé: quello di lavorare, e tanto. Se non dovesse produrre risultati significativi, sarebbero guai.
    E poi, ovviamente, si apre la questione del PD, col congresso alle porte e -l’ipotetica- fine di Berlusconi… ma per ora taciamola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.