L'unico maestro ( avanti un'altra )

L'unico maestro ( avanti un'altra )

Premetto che a me del grembiule e del ripristino dei voti non interessa granchè. Piuttosto trovo interessante, nella querelle,  il tipo di argomentazione a carico. In un caso, la pretesa di rendere i ragazzi  tutti uguali attraverso la divisa, dalla quale però sono escluse le scarpe e le calze, veri, inoppugnabili indicatori della presenza o meno di esponenti della classe agiata e  nell’altro, questa sventolata esigenza di chiarezza, nella pratica quotidiana,  già assolta dalle insegnanti che da sempre forniscono alle perplessità dei genitori, riferimenti numerici di tipo tradizionale da applicare ai vari ottimo, distinto etc.. Si trattasse solo di questo e delle fandonie sul merito, la si potrebbe pure lasciar fare, la decisionista Gelmini in vetta alle classifiche del gradimento con quell’aria  segaligna da sciuretta   –  che peraltro denota una certa somiglianza con  …lipstick on a pig,  come dire che dall’Alaska al bresciano, la grinta è grinta -  Il dato veramente inquietante di questa vicenda però, concerne il ripristino del maestro unico, una misura puramente  economica  ( vedi tagli ) mascherata  da intenti pedagogici. Insomma, quale sarebbe l’impero del male, il nemico da abbattere, la madre di tutti i disastri? Semplicemente il fatto che all’epoca dell’istituzione del tempo pieno e quindi della pluralità docente, l’esigenza di offrire ai ragazzi quanta più competenza specifica possibile, si combinava perfettamente con un’altra esigenza che oggi viene considerata una bestemmia :  quella occupazionale. Apriti cielo : tutto diventa, immediatamente stipendificio ovvero una triste eredità sessantottina . Di qui, quello che la stampa di supporto chiama ritorno all’antico e che tanto piacerebbe agl’italiani intervistati nei sondaggi. Dice infatti Gelmini che col maestro unico, il bimbo lascerebbe la mamma per ritrovare nella scuola, senza scossoni, analoga, unica, figura di riferimento. Ora tutti sanno che il bimbo oggi viene accudito  dalla mamma, dal papà, dai nonni e/o  dalla baby sitter al quale viene affidato quando i genitori sono al lavoro. E questo nel caso in cui non ci sono separazioni, altrimenti al tradizionale quadretto vanno aggiunti i fidanzati di mamma e papà ed eventuali altri fratellini di vario letto, con altri nonni, cuginetti e zii a piacere : questa è la famiglia italiana in molti casi. Manco nelle fiction d’importazione sudamericana, sopravvive l’idea  di rapporto esclusivo tra madre e figlio, così proficuo tra l’altro, da acquisire necessità  di un prosieguo all’esterno del contesto famigliare. E poi dove sta scritto che una pluralità di figure di riferimento scolastiche generi malessere ? Milioni di ragazzini sono usciti dal tempo pieno senza, per questo, dover passare dallo psichiatra. Cambia la visione del mondo, c’è poco da fare e dove, fino a pochi anni fa, il concetto di maestra / mamma, anche in ossequio alla professionalità dell’insegnante, oltre che alla necessità di una distinzione dei ruoli, veniva indicato come nefasto, oggi tranquillamente si parla di continuità. Come dire che per questi ragazzini non c’è via di scampo : mamme ovunque.

Sono i primi passi della rivoluzione conservatrice sognata e teorizzata nel centro destra più di 15 anni fa?….Il decollo della nuova Alitalia e la riforma della scuola saranno due banchi di prova per i decisionisti. La storia italiana è come la battaglia tra gli antichi e i moderni, dove falsamente si pensava che il bene fosse tutto nel nuovo e non anche nella tradizione.Gli italiani apprezzano il nuovo che sa recuperarla.

E questo è l’ultimo numero di Panorama, elogiante le imprese del governo e che rimprovera agl’italiani di non aver letto i fondamentali saggi di Schmitt sul decisionismo . Che il cielo perdoni l’intera redazione.

Nell’illustrazione Gelmini e Palin (senza la tradizionale cofana in testa)

4 pensieri riguardo “L'unico maestro ( avanti un'altra )

  1. la ministressa è piena di buon propositi, vediamo i risultati, ma non voglio illudermi troppo…invece stamattina ho lasciato mio figlio in baglio ad una maestra che è la più anziana della scuola, e mi sento molto tranquilla… :-)

  2. Poche cose abbiamo funzionanti e tra queste c’è la scuola elementare ed il tempo pieno. Un progetto che sottrae ( risorse materiali ed umane) piuttosto che incrementare o razionalizzare, non può che vedermi contraria.Speriamo bene.

  3. Assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda il maestro unico.

    Io alle elementari avevo la classica maestra/mamma/chioccia, e le volevo tanto bene, ma sono ben conscia dei limiti d un’unica figura..che non sono solo limiti ‘professionali’. Ho fatto per qualche anno la maestra, quando già era stata istituia la compresenza di più insegnanti per le varie aree didattiche e per quel che riguarda la mia esperienza, posso dire con convinzione che il pluralismo aiuta tanto le individualità: per esempio un bambino che studia poco con un insegnante, può essere bravissimo con un altro, semplicemente perchè i maestri non sono robot e hanno le proprie preferenze.

    Invece col ripristino della divisa sono pienamente d’accordo,tutti uguali e dirò di più: lo stato ha il dovere di rifornirla a tutti gratuitamente.

    Oh lè!

    ps: l’accostamento con lipstick on pig, è geniale ;))

  4. I miei hanno frequentato ottime scuole pubbliche, o meglio, scuole pubbliche che impartivano un insegnamento in armonia con la nostra mentalità di famiglia con idee progressiste. Le figure tra titolari, sostegno ,ginnastica e progetti vari erano molteplici. Nessuno si è mai sentito a disagio per questo. Nemmeno in caso di conflittualità docente. ( i bambini non sono stupidi) Si portava il grembiule per una questione di praticità. Poi le mode ( e non certo le idee di sinistra) lo hanno abolito. Da quelle scuole sono usciti ragazzi in gamba – gli amici dei miei figli – con un forte senso della collettività, magari anche con tatuaggi e idee per la testa. Ma a noi famiglie stava ( sta ) bene così.

    Ma tu dimmi…( e fammi sognare)sono sempre i migliori d’Europa, gli asili della tua zona?

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