Mancano 4.050.000 euro (non può finire qui)

Mancano 4.050.000 euro (non può finire qui)


…..che poi sarebbero i quattrini del contributo pubblico relativo al 2008 che Il Manifesto, grazie al decreto Tremonti, non riceverà. 

Quanto costa la nostra libertà  è l’articolo  del Manifesto di ieri che spiega non solo le  difficoltà ma anche le iniziative  assunte – al di là della consueta campagna di sottoscrizione e abbonamenti –  per sostenere la cooperativa in un momento che sarebbe di difficoltà per chiunque, figuriamoci per chi, geloso della propria indipendenza, ha sempre navigato in acque poco tranquille. E’ importante che si sappia che il Manifesto, pur confidando moltissimo sul sostegno dei lettori, continua –  e lo fa da tempo – ad affrontare la crisi  attraverso misure, spesso dolorose, di contenimento, senza  con ciò  intaccare minimamente la qualità dell’informazione che il giornale continua ad offrire, nonostante tutto. E guardate che non è per niente semplice. Qui sotto copio tutti i modi attraverso i quali attivare la vostra generosità, con avvertenza che ogni centesimo ci verrà restituito in termini di indipendenza e di libertà d’informazione. Non può finire qui.

On line, versamenti con carta di credito sul sito ed è il metodo più veloce ed efficace.

-telefonicamente, sempre con carta di credito, al numero 06-68719888, o via fax al numero 06-68719689. Dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle 18,30. Dove potete telefonare anche per segnalare, suggerire e organizzare iniziative di sostegno.

-Con bonifico bancario presso la Banca popolare etica – Agenzia di Roma – intestato a il manifesto – IBAN IT40K0501803200000000535353.

-Con Conto corrente postale numero 708016, intestato a il manifesto Coop. Ed. Arl. – via Bargoni 8 – 00153 Roma.

 

2 pensieri riguardo “Mancano 4.050.000 euro (non può finire qui)

  1. si continuiamo a sostenere aziende che dovrebbero chiudere da anni già i contributi pubblici per le testate giornalistiche vanno a carico dei contribuenti in Italia ci sono più quotidiani ed emittenti private che in tutto il resto del pianeta, continuiamo pure continuiamo e poi la gente muore di fame o in ospedale non c’è nemmeno il disinfettante…continuiamo a sostenere cose inutili continuiamo…i rami secchi vanno tagliati e per vedere produrre la terra bisogna tagliare e bruciare manifesto o scolo che sia senza distinzioni tra destra o sinistra mia cara aprite un pò di più questo occhietti è tempo di cambiare

  2. E’ un discorso delicato, quello del contenimento, switchoff, le cui regole non concernono affatto il taglio alla cieca, come va va. Il Manifesto intanto non è un’azienda, è un giornale e, nel caso di specie una delle voci meno omologate che esistano. In epoca di monopolio dell’informazione, non male come idea quella di tenere in vita la libera stampa. Che ne pensi?

    Tant’è che qui non se ne difende nemmeno l’impostazione – io stessa mi trovo spesso in disaccordo con la linea editoriale – ma il principio che sottende la legge che ha tagliato l’ossigeno al Manifesto.Che per l’appunto importa tagli uguali per diseguali. Peggior ingiustizia non potrei immaginare.

    Dunque, i principi economici siano improntati all’Economia.Non al conto della serva.Con il quale nemmeno le case riescono oramai più a prosperare.

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