Voltiamo pagina (Château Margaux 1993)

Voltiamo pagina (Château Margaux 1993)

chateaux328Stasera potrebbe finire come niente nell’ insalata  ma con un pizzico di fortuna, esalterebbe finanche un piatto di ravanelli in pinzimonio.Dipende.Mentre "respira" nella caraffa meglio munirsi di una valida alternativa.I grandi vecchi sono bizzosi.Basta un niente …

 
Margaux tire magnifiquement son épingle du jeu difficile du millésime 1993. Quel vin!

10 pensieri riguardo “Voltiamo pagina (Château Margaux 1993)

  1. ma no volevo dire che lo Chateau valorizzerebbe anche un piatto di ravanelli, il menù è un altro:lo voi sapè?Voi passà?Te tenemo un piattino pure pe’ te?

  2. No, grazie mille, ma c’ho un piano molto sagace…io me mangio na pizza…e guardo da solo “lost” scaricato…ho deciso di intristirmi moltissimo, così quando finiscono le feste e devo ricominciare a lavorare, invece di incazzarmi sono contento….:-))))))))

    CHE BELLO POLTRIRE……..AUGURI!

  3. condivido il senso,in realtà la serata così descritta e tutt’altro che INTRISTENTE.

    Io per esempio domani c’avrei na pila de DVD arretrati e poi vorrei rivedè “i vitelloni”.(inteso come film)

    Auguri anche a te

  4. Io me so rivisto: “l’ allenatore nel pallone”, “Il presidente del Borgo Rosso” e “Pinocchio” di Comencini…Minghia, e che te lo dico a fare (cito Donnie Brasco…)?

  5. lo chateaux non finì nell’insalata ma annaffiò un soufflè di spinaci e un patè fatto ma soprattutto modellato dalla scribente.

    E la pizza? e Lost ?Cme finìla tua serata?

  6. Lo scribente ha passato la serata tra telefono, partite, fotografie e “Target: scuola omicidi”…mi sa che è ora di cercarmi una nuova fidanzata…..che presto sarò da buttare (già adesso….)….

  7. ma no…gli uomini vanno sempre bene, non contano l’età, i chilometri etc…devi avere più fiducia nella generosità femminile.

  8. Delle tue competenze enologiche ho ricordi vividi ( l’ indimenticabile seratina insieme a te e a tu-nonno rimarrà sempre incisa nei miei ricordi. Quando ci penso, mi affiora un sorriso, ci credi??). Da parte mia, non riesco ad affinarmi…Compero i vini in base al prezzo. Nelle “occasioni” mi dico ” Se costa tot, sarà anche buono…..”. Se non ci fosse un minimo di competenza da parte del consorte, non so che cosa porterei in casa!

    Ma, lasciamo stare i vini, che sgnifica che la scribente ha modellato un patè????

    Qua si richiedono spiegazioni…>:-(

    Cara Sed, preparati, che quando sarò definitivamente in pensione, non ti salverai da un’ incursione veloce da parte mia nel sancta sanctorum della tua cucina!!!!!!!

    Un salutone, che fra un po’ devo filare dalle “vecchiette” a salutare la mamma e poi scaraventarmi a sistemare un cosciotto di agnello!;-DDD

  9. Prima si fa il patè poi gli si conferisce una forma dignitosa. Ora ..senza arrivare alla cattedrale della Grande Bouffe …si può riprodurre l’iconografia classica culinaria (fiori etc).

    Vieni quando vuoi Lilas e soprattutto rimani quanto vuoi.

    Scappo anche io,stamane le andiamo a cantare al papa (nessuno tocchi Caino etc)

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